Federconsumatori Ferrara

Dalla parte del consumatore!

Utenze Domestiche

TARIFFE LUCE E GAS: AUMENTI ANNUI PER LE FAMIGLIE PARI A 41 EURO

SERVE UNA POLITICA DEL RISPARMIO E MAGGIORI INVESTIMENTI SULLE ENERGIE ALTERNATIVE

 

 

 

 

L’aumento delle tariffe luce e gas deciso oggi dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, comporterà per le famiglie italiane un maggior esborso pari a 41 euro annui: 12 euro in più per le bollette della luce (considerando un consumo medio pari a circa 3.000 kw/h), e 29 euro in più per il gas.

“Una stangata pesante per i consumatori – affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – contro la quale il Governo deve intervenire prima di tutto accelerando il piano energetico, che deve essere basato su una seria politica del risparmio, poi incentivando la costruzione di impianti di rigasificazione, e infine investendo in fonti di energia alternative, a partire dal fotovoltaico.

Questi ultimi rialzi vanno ad aggiungersi alla sequela infinita di rincari registrati in tutti i settori, confermati anche dall’Istat, che rischiano seriamente di compromettere il potere d’acquisto dei consumatori e l’intera economia nazionale.

 

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dicembre

L’energia elettrica

L’utenza dell’energia elettrica con il contatore installato a domicilio rende più facilmente controllabile i consumi. Eventuali controversie relative alla fatturazione sono quindi più semplici e comprovabili in quanto si possono basare sull’oggettivo riscontro delle letture dei contatori (“leggi la nuova bolletta” su www.Federconsumatori .it). Le vigenti norme tariffarie in materia di utenza elettrica prevedono alcune agevolazioni per l’abitazione ove l’utente risiede (prima casa) che, se non correttamente applicate dalla società fornitrice, potranno essere richieste dal singolo utente, allegando il relativo certificato di residenza.

Enel costituisce il fornitore di energia elettrica per la maggior parte degli italiani, ma gli standard minimi che tutti gli operatori devono osservare , sono stati stabiliti dall’Autorità per l’energia e per il gas (www.autorita.energia.it).

Alcuni aspetti importanti:

- in caso di trasloco è necessario in primo luogo contattare il gestore per provvedere a chiudere il contratto esistente e attivarne uno nuovo;

- in alcuni casi la disdetta del contratto esistente può essere evitata se il nuovo residente richiede la voltura a suo nome ( discorso valevole anche per le utenze di acqua e di gas) . Se l’abitazione in cui si va ad abitare è già allacciata alla rete di distribuzione ed era presente una fornitura di potenza pari o superiore a quella richiesta, l’intervento della società si limita all’attivazione del contatore;

- occorre prestare maggiore attenzione se nell’abitazione è ancora attiva la fornitura di energia elettrica: in tal caso, infatti, bisogna rilevare la lettura del contatore, possibilmente insieme all’utente precedente che provvederà a pagare gli ultimi consumi;

- se invece è necessario realizzare una nuova fornitura, allora si dovrà pagare anche un contributo di attivazione. In questo caso i tempi per i lavori, stabiliti dall’Autorità, prevedono che il preventivo debba essere presentato al cliente entro e non oltre i 40 giorni lavorativi, e completati entro 60 giorni dall’accettazione del preventivo;

- i fornitori di energia elettrica sono tenuti, inoltre, ad eseguire la lettura del contatore almeno una volta all’anno o due se non vi è la possibilità di effettuare la telelettura da parte dell’utente;

- nel caso in cui si riceva una bolletta di conguaglio superiore al 150% delle normali bollette, si ha la possibilità di chieder il pagamento rateale. Il pagamento deve avvenire nei termini indicati e comunque devono trascorrere almeno 20 giorni tra l’emissione delle bollette e la data ultima del pagamento;

- se l’utente non paga nei termini previsti il fornitore non può sospendere l’erogazione immediatamente, ma deve prima inviare un sollecito al cliente e solo in seguito il servizio potrà essere sospeso.


Gas per uso domestico

Il sistema tariffario in vigore è basato su sette fasce di consumo definite dall’Autorità dell’energia e del gas su standard minimi a cui devono uniformarsi tutte le aziende operanti nel settore (vedi www.autorità.energia.it).

Il documento adottato dall’Autorità riprende in larga parte i principi già introdotti e illustrati nel settore dell’energia elettrica ed in data 22 luglio 2004 ha emanato con propria delibera un “Codice di condotta commerciale per la vendita di gas ai clienti finali”.

Tale codice di condotta, alla cui definitiva formulazione hanno costruttivamente collaborato le associazioni dei consumatori, ed in particolare Federconsumatori, introduce significative norme di comportamento, obbligatorie per i venditori, riguardo ai contratti rivolti ai piccoli e medi fruitori di tal servizio, come le utenze domestiche.

Per questo si ritiene utile rimarcarne alcuni aspetti salienti:

- i contratti debbono contenere informazioni precise circa i “prezzi di fornitura del gas”, al netto delle imposte, specificandone l’aggravio a parte;

- qualora dal contratto si faccia riferimento ad uno sconto rispetto ad altri fornitori, deve essere fornito al cliente uno strumento informativo contenete le informazioni su cui lo sconto è determinato;

- per i contratti proposti al di fuori dai locali commerciali è necessaria la massima riconoscibilità da parte dei venditori incaricati, che devono informare correttamente il cittadino sulle finalità del contratto;

- ad ulteriore tutela dei consumatori finali, i venditori dovranno consegnare una nota informativa al momento dell’illustrazione della proposta contrattuale, che riassume i loro principali diritti e consente di verificare che il contratto sia conforme a quanto previsto dall’Autorità per l’energia;

- i predetti contratti di vendita, se negoziati e sottoscritti a distanza o fuori dai locali commerciali dell’impresa proponente, debbono riportare la relativa informazione di legge riguardo il diritto di recesso;


L’acqua

Per quanto riguarda il settore dell’acqua non ci sono riferimenti standard validi per tutti gli utenti, sarà perciò necessario attenersi alla carta dei servizi eventualmente adottata dall’azienda preposta all’erogazione del servizio.

- Una regola da tenere in ogni caso presente, qualora si traslochi da un’abitazione ad una nuova, è che in genere si deve interrompere l’utenza attiva e richiederne una nuova, tramite l’installazione di un contatore o la riattivazione di quello eventualmente già preesistente;

- Prestare molta attenzione alle eventuali rotture dell’impianto di casa che parte da dopo il contattore, causa di elevatissime bollette a carico del consumatore. Buona regola è controllare spesso il contatore a rubinetti chiusi, verificando se la numerazione rimane ferma. In caso contrario chiudere immediatamente il contatore ed una volta individuata la rottura passare alla sua riparazione;

- Se non si ha l’abitudine di controllare frequentemente il contatore sottoscrivere l’apposita assicurazione contro le rotture che ogni gestore propone.

- E’ buona norma comunque anche in assenza della carta dei servizi verificare e conoscere il regolamento del gestore.

Una Risposta a “Utenze Domestiche”

  1. Alex detto

    Si, costano tanto e comunque, gli studenti non sono mai agevolati e non godono dei diritti dei cittadini normali…perchè non abbiamo la residenza, certo ma a volte abitiamo in una città per 5 o 6 anni e le tasse, come quelle dell’immondizia, le paghiamo.

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