la spesa…
| DATA DI SCADENZA INVISIBILI NELLE ETICHETTE DEI PRODOTTI ALIMENTARI |
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Illustrazione primo report nazionale (prima parte) sulla data di scadenza nelle etichette dei prodotti alimentari
È stato presentato questa mattina al Centro Congressi di Via dei Frentani a Roma il primo report nazionale di Federconsumatori sulla data di scadenza nelle etichette dei prodotti alimentari, a cui è seguita una tavola rotonda che ha visto come partecipanti Antonio Lirosi (Direttore Generale per l’armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori – Ministero dello Sviluppo Economico), Gianpaolo Patta (Sottosegretario Ministero Salute con delega per la sicurezza alimentare), Giovanni Squitieri (Vice Direttore Federalimentare), Renata Pascarelli (Direzione Qualità Coop Italia – Responsabile Qualità Rete), Daniela Piccione (Responsabile Nazionale CNA Alimentare), Luigi Cristiano Laurenza (Unione Industriali Pastai Italiani), Stefano Masini (Responsabile Ambiente e Consumi di Coldiretti). Si tratta della prima parte tesa a rilevare lo stato di fatto dell’indicazione della data di scadenza dei prodotti alimentari prima dell’entrata in vigore del decreto legge n.7/2007 convertito con modificazioni nella L.40/2007 (Bersani 2007). Tale legge detta infatti all’art.4 alcune prescrizioni volte a garantire una migliore visibilità e leggibilità della data di scadenza sui prodotti alimentari. L’indagine, di tipo fotografico, condotta su circa 250 prodotti appartenenti alle grandi marche, a private label e primi prezzi, mostra che il 28% dei prodotti analizzati è da considerarsi soddisfacente ed è quindi in grado di dare un’informazione chiara e ben visibile al consumatore al momento dell’acquisto. Invece il 32% dei casi sono negativi e il 39% presentano delle imperfezioni. Tra i casi positivi, si collocano gran parte dei prodotti freschi con scadenza da zero a tre mesi: un risultato importante dato che il consumatore, per prodotti che possiamo considerare più a rischio per la sua salute, appare più tutelato.
I risultati dell’indagine nel suo complesso sono negativi e auspichiamo pertanto che una corretta applicazione della legge da parte dei produttori e dei distributori possa dare dei risultati molto migliori tenuto conto delle aspettative dei consumatori che considerano la data di scadenza (84% degli intervistati), fra le diverse informazioni presenti in etichetta, quale elemento più importante a cui presta attenzione.
Obiettivo di questo primo report è contribuire a sviluppare una maggiore attenzione da parte di produttori e distributori e contestualmente ad aprire un tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori, al quale Coop Italia, Federalimentare, CNA Alimentare, U.N.I.P.I. hanno dato la loro disponibilità, sui criteri di collocazione ed evidenziazione della data di scadenza, in particolare dei prodotti alimentari.
A complemento della documentazione fotografica con i casi più significativi rilevati, seguono due appendici: la prima sulla data di scadenza dei prodotti cosmetici e per la cura della persona e la seconda che riporta i risultati di una rilevazione video dei comportamenti nel reperimento della data di scadenza sui prodotti alimentari.
L’etichetta, “cartà di identità dei prodotti” deve comprendere tutte le informazioni stampate in modo chiaro, accessibile e comprensibile, costituendo un elemento essenziale per la tutela della salute del consumatore, premessa fondamentale per un consumo consapevole. Dalla ricerca è emersa una reale necessità di rendere più chiare le informazioni in etichetta, in particolare quelle relative alla data di scadenza.
Nei primi mesi del 2008 sarà presentata la seconda e ultima parte dell’indagine quando l’adeguamento da parte dei produttori sarà ormai completo e tutte le scorte saranno state smaltite. Ciò consentirà di verificare l’impegno profuso da parte delle aziende e delle catene distributive nella corretta applicazione della norma. La trasparenza informativa, prioritariamente affidata all’etichettatura dei prodotti, può sicuramente essere potenziata dalla costruzione di un rapporto di fiducia tra consumatori e produttori e dalla realizzazione di etichette sempre più chiare, efficaci e visibili. |